Treccia di branzino con olive, limone e sale grosso

Treccia di branzino con olive, limone e sale grosso
di Sergio Maria Teutonico

Un secondo leggero, gustoso e profumato? Eccolo, è la treccia di branzino con le olive verdi, il limone e il sale grosso! Il branzino va cotto in forno con un filo di olio così da non coprirne il sapore delicato, il tutto verrà poi cosparso da una salsina deliziosa! La treccia di branzino con olive e limone si prepara davvero in pochi minuti, ma se avete tempo vi consiglio di preparare anche del buon pane fatto in casa, magari con le olive che vi avanzano o con qualche spicchio di aglio nell’impasto, così da usarlo caldo per fare la scarpetta nel sughetto di limone e olive! Sarà un piatto leggero ma saporito, potreste addirittura farlo provare ai bambini, magari accompagnandolo da patatine cotte al forno!
treccia di branzino con sale grosso
Ingredienti per 4 persone:
2 filetti di branzino del peso totale di g 500
200 g di olive verdi private del nocciolo
olio extravergine
rosmarino, salvia, timo
1 limone
Sale grosso
Preriscaldate il forno a 200°C.
Private della pelle i filetti di branzino e tagliateli a listarelle con le quali comporrete delle trecce di circa cento grammi ciascuna. Disponetele in una teglia ungendole con olio extravergine di oliva e cuocetele in forno per circa dieci minuti a 200°C.
Rosolate a fuoco dolce lo spicchio di aglio con l’olio extravergine di oliva, le olive e un trito di erbe aromatiche e le fette di limone. Servite le trecce di branzino nappandole con il condimento alle olive e limone e cospargendo il tutto con qualche fiocco di sale grosso.

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Scritto da Sergio Maria Teutonico

Classe
1971, Consulente per la ristorazione, Executive Chef, Sommelier
professionista, esperto di analisi organolettica e scrittore di
successo.
E' nato a Milano nel 1971, città che lo ha visto muovere i suoi primi
passi in ambito enogastronomico.
Insegna nella sua scuola di cucina a Torino "La Palestra del Cibo" e negli
anni è stato protagonista di molti fortunati programmi televisivi tra
cui "Chef per un giorno" e "Colto e mangiato".

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