Taralli sugna e pepe, peccato capitale.

Taralli sugna e  pepe, peccato capitale.
di Sergio Maria Teutonico
Ci sono preparazioni che tentano la volontà di resistere al cibo, parlo di tutti quegli alimenti a cui spesso non riusciamo ad opporci ed ogni volta ci diciamo: ”ancora uno, ancora un pochino”.
I taralli al pepe sono, per quel che mi riguarda, nel pieno di questa simpatica categoria di cibi.
Li ho preparati a modo mio, senza rispettare troppo la tradizione ma cercando di fare leva solo sul mio piacere personale.
Eccovi la ricetta, provate e ditemi come sono.

taralli al pepe ok

500 g farina 0
30 g sale fine
200 g strutto (anche l’olio è ok)
20 g succo di limone
150 g vino bianco
pepe nero (come se piovesse)
Impastate la farina con lo strutto, unite il sale e il succo di limone.
Otterrete una sorta di sfarinato grossolano.
Unite ora il vino ed impastate con energia, se l’impasto fosse ancora troppo duro potete aiutarvi con dell’acqua.
Ricavate una massa compatta e resistente che farete riposare coperta da un panno per almeno un’ora al fresco.
Quando la massa sarà pronta e riposata tagliatela a fette grossolane e ricavatene dei cilindri lunghi e regolari dello spessore di un dito (qui gestitevi a seconda delle vostre dita).
Tagliate il cilindro in pezzi di 6/7 cm di lunghezza ed unitene le punte pressando bene.
Formerete così i taralli.
Fatto questo mettete a bollire dell’acqua con poco sale.
Mettete a lessare i taralli pochi alla volta e toglieteli dall’acqua solo quando verranno a galla.
Disponeteli su di una teglia da forno, cuoceteli per circa 25 minuti a 180°C e comunque fino a quando saranno ben dorati.
Se riuscite fateli freddare prima di mangiarli altrimenti vi scottate la bocca!

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Scritto da Sergio Maria Teutonico

Classe
1971, Consulente per la ristorazione, Executive Chef, Sommelier
professionista, esperto di analisi organolettica e scrittore di
successo.
E' nato a Milano nel 1971, città che lo ha visto muovere i suoi primi
passi in ambito enogastronomico.
Insegna nella sua scuola di cucina a Torino "La Palestra del Cibo" e negli
anni è stato protagonista di molti fortunati programmi televisivi tra
cui "Chef per un giorno" e "Colto e mangiato".

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