Suggerimenti low cost – risparmio a tavola e mangio meglio

Suggerimenti low cost – piccola riflessione sempre attuale.

di Sergio Maria Teutonico
Il risparmio si fa anche a tavola, evitando però il digiuno, che potrebbe essere di questi tempi una delle soluzioni migliori per il portafoglio ma non certo per la nostra salute.

Mediamente la spesa mensile per prodotti alimentari effettuata per ogni componente di un nucleo familiare medio italiano è di circa € 185, cifra che aumenta del 30% all’incirca per le persone sole.

Questo significa che circa un terzo di quelle che si guadagna in media si spende per la gola.
Se ci fermiamo a riflettere con calma ci rendiamo conto però di quanto comunemente sia sbagliato il nostro modo di fare la spesa e di quanto ripetitiva possa essere la routine dei nostri acquisti alimentari.

Entriamo sempre di corsa al supermercato, compriamo quasi sempre le stesse cose e cuciniamo immancabilmente le stesse pietanze il cui comune denominatore sia velocità di preparazione.

Questo atteggiamento, unito all’impoverimento collettivo delle tradizioni gastronomiche delle nuove generazioni, fa si che sempre più ci si affidi ad alimenti già parzialmente trasformati o prodotti dall’industria alimentare.

Cosa significa questo? Significa che, a puro titolo di esempio, acquistiamo fettine di petto di pollo già porzionate, insalata già lavata in busta, pane imbustato, cibi precotti surgelati, salumi e formaggi affettati e in vaschetta.

Questo apparentemente agevola la preparazione dei nostri pasti. E anche perché percepiamo come più facilmente conservabili tutti questi cibi.

Il risultato di tutta questa “agevolazione” si trasforma in maggiori costi, che ovviamente dobbiamo sostenere.
Il tempo medio che si dedica alla preparazione dei propri pasti è quasi ridicolo, circa 40 minuti al giorno!

Se però ripensiamo al profumo di ragù e di arrosto che pervadeva le cucine delle nostre nonne ci rendiamo conto che in così poco tempo è impossibile ottenere gli stessi risultati.

Ci si accontenta di un piatto di pasta al volo, piuttosto che di una fettina di carne in padella o di un pollo comprato già arrostito.

Quanto costa risparmiare tempo?

Bene, costa molto più di quello che potremmo risparmiare dedicandoci al cibo in maniera più rilassata e costruttiva.
Mettiamo in conto, anche se è difficile monetizzare, tutto quello che scompare lentamente dai nostri ricordi e la triste assuefazione alimentare legata ad uno stile di cucina così frettoloso.

Osservando l’onnipresenza di cuochi e programmi televisivi che riguardano la cucina siamo portati a pensare che, inconsciamente, quasi tutti abbiano il desiderio di tornare alle origini culinarie o perlomeno di riuscire a costruirsi un proprio insieme di memorie gastronomiche.

Niente di male, a parte l’incapacità e l’ignoranza di alcuni di questi personaggi, che non fanno altro che fotocopiare e parodiare la vera cucina trasformando il tutto in una conferma dei modi attuali di fare la spesa e cucinare!

L’atteggiamento corretto che si dovrebbe tenere è quello di evitare i comportamenti che ormai sono consuetudine per quasi tutti noi tornando a regole più “vecchia maniera”, ovvero:

  • stagionalità: non compriamo frutta e verdure che non siano di stagione (oltre a costare più care sono meno gustose e contribuiscono ad inquinare, poiché arrivando quasi sempre da grandi distanze, si consuma molta energia per il trasporto);
  • filiera corta: riscopriamo ingredienti e preparazioni tipiche delle zone in cui viviamo, che garantiscono facilità di abbinamento oltre che il recupero di tradizioni che sempre più vanno scomparendo;
  • negoziante di fiducia: chiediamo consiglio a chi ci vende il cibo, potremmo imparare nuovi modi di cucinarlo evitando sprechi ed acquistando solo ciò che realmente ci serve;
  • pianificazione: prima di uscire a fare la spesa prendiamo carta e penna e scriviamo quello che vogliamo cucinare e per quanti giorni; quindi prepariamo la lista della spesa. Ottimizzeremo in questo modo i nostri acquisti, evitando di cadere negli specchietti per le allodole di molti supermercati;
  • trasformazione dei prodotti: per preparare un barattolo di confettura basta davvero poco, la soddisfazione che ne deriva è impagabile! Abituatevi a trasformare le materie prime prima che deperiscano e ricordatevi che la buccia di un limone secco può essere il fantastico aroma di una zuppa di verdure;
  • non sprecate energia: è inutile accendere il forno solo per scaldare il pane, se lo fate infilateci anche un pesce da cuocere al cartoccio oppure riscaldate gli avanzi che avrete riposto in un contenitore apposito. Se recuperate ad esempio l’acqua di cottura della pasta, la potrete utilizzare finché è calda per riscaldare un contorno di verdure cotte che avrete chiuso in un sacchetto e immerso nella stessa. Quando l’acqua sarà fredda utilizzatela per innaffiare le piante, otterrete nutrimento e risparmio di risorse idriche;
  • riutilizzo: sacchetti, contenitori, bottiglie sono utilizzabili più e più volte, sia in casa, sia per fare la spesa. Non c’è vergogna nel portarsi le buste da casa per fare la spesa!
  • offerte speciali: il 3×2 non è sempre conveniente, ovvero lo è solo se ciò che in offerta vi serve effettivamente o per quei prodotti a lunghissima conservabilità;
  • usate i coperchi: se coprite le pentole mentre cucinate il cibo cuocerà più in fretta e risparmierete molta energia;
  • frigorifero in ordine: abituatevi a tenere in ordine il vostro frigorifero e la vostra dispensa, eviterete di dimenticarvi cosa già avete acquistando solo il necessario.
zuppa di verdure economica

Voglio inoltre suggerirvi di riscoprire zuppe e minestre: preparare una pasta e patate non richiede più di 30 minuti, una stracciatella ancora meno.

Potete realizzare delle ottime creme di verdure a costi bassissimi, semplicemente facendole prima bollire insaporite alle erbe aromatiche e altri ingredienti e poi magari passate al mixer, arricchite infine con crostini di pane raffermo.
Quando preparate una ricetta di carne ricordatevi che non dovete sfamarvi come se fosse l’ultimo pasto del condannato, diminuite la quantità di carne ed aumentate quella del contorno, il gusto non ne perderà e le vostre arterie vi ringrazieranno!

Il pane che avanza (e non solo il pane!) potete rielaborarlo facilmente in ripieni, torte salate, polpette di carne e di verdura e molto altro. Se non sapete come fare tutte queste cose affidatevi al buonsenso e se la prima volta non ci riuscite, ci riuscirete la seconda. Io ne sono così convinto che ho scritto un libro che parla proprio del recupero “Mi sono mangiato l’Albero di Natale”

Tutto quello che vi ho scritto non è una panacea ma un invito a vedere le cose in un ottica un tempo ovvia e oggi inconsueta, rendendo reale il luogo comune che in cucina non si butta via niente!

Usate quindi la vostra fantasia e il vostro buonsenso per aiutarci a collezionare più suggerimenti “intelligenti” che torneranno utili a tutti noi.

 

Venitemi a trovare nella mia scuola di cucina, vi aspetto!

 

prima pubblicazione: 22 Giungo 2014

Commenti

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  1. Un bell’articolo pieno di buonsenso e sopratutto senza luoghi comuni è vero mi piace l’idea della lista delle compere e di cosa preparare per la settimana!grazie Chef così anche il low cost è piacevole

  2. Parole sante Chef!! Speriamo vengano recepite sopratutto da quelli che dicono: ….eh ma a cucinare ci vuol tempo….e poi stanno tre ore al cellulare! Baci

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Scritto da Sergio Maria Teutonico

Classe
1971, Consulente per la ristorazione, Executive Chef, Sommelier
professionista, esperto di analisi organolettica e scrittore di
successo.
E' nato a Milano nel 1971, città che lo ha visto muovere i suoi primi
passi in ambito enogastronomico.
Insegna nella sua scuola di cucina a Torino "La Palestra del Cibo" e negli
anni è stato protagonista di molti fortunati programmi televisivi tra
cui "Chef per un giorno" e "Colto e mangiato".

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