Sergio Maria TeutonicoPrimi, Pesce1 anno fa4639 Viste
Se hai fretta:
ToggleFare la pasta fresca in casa è un gesto che sa di cura, di mestiere e di ritorno alle origini.
In questa ricetta ho voluto rendere omaggio alla tradizione, ma allo stesso tempo portare in tavola qualcosa di inusuale, capace di sorprendere con la sola forza del colore.
Gli strozzapreti che prepareremo insieme partono da una base classica – farina, uova e manualità – ma si trasformano in un piatto contemporaneo e visivamente d’impatto grazie all’uso delle carote viola, protagoniste silenziose ma efficaci.
Non c’è nulla di complicato in questa preparazione, eppure ogni fase ha bisogno di attenzione e precisione.
L’aggiunta delle carote viola lesse, frullate insieme agli albumi, dà alla pasta un colore intenso e naturale, senza ricorrere a coloranti o a tecniche artificiali.
La carota viola ha un sapore delicato, molto simile a quello della classica carota arancione, ma la sua ricchezza in antociani – potenti antiossidanti naturali – le conferisce proprietà interessanti anche sul piano nutrizionale.
La pasta, lavorata a mano con pazienza, prende vita assumendo la tipica forma degli strozzapreti: una fettuccia arrotolata su sé stessa, semplice da realizzare ma immediatamente riconoscibile.
È una forma antica, che nasce dalla manualità popolare, perfetta per accogliere un condimento ricco come quello che abbiamo pensato: pesce spada, zucchine e un tocco finale di ricotta freschissima.
Il condimento segue la stessa logica della pasta: pochi ingredienti, ben combinati, che esaltano la materia prima senza coprirla.
Il pesce spada, tagliato a cubetti e appena scottato, mantiene la sua consistenza carnosa e il suo gusto pieno.
Le zucchine, rosolate brevemente con cipolla e olio extravergine di oliva, aggiungono freschezza e una nota vegetale che bilancia il piatto.
Il tutto viene rifinito con una cucchiaiata di ricotta diluita con l’acqua di cottura della pasta, sistemata sul fondo del piatto come una crema soffice che accoglie gli strozzapreti.
Questo primo piatto è perfetto per chi vuole portare in tavola qualcosa di diverso, ma non stravagante.
È un modo per rinnovare la tradizione senza rinnegarla, per valorizzare gli ingredienti di stagione e per dimostrare che anche con pochi elementi si può realizzare un piatto raffinato e tecnico, capace di piacere a tutti.
In cucina, come spesso nella vita, sono i dettagli a fare la differenza: un impasto colorato naturalmente, un taglio preciso delle verdure, una cottura veloce ma attenta.
Preparare questi strozzapreti è un esercizio di equilibrio tra artigianalità e gusto, tra estetica e semplicità.
Che si tratti di una cena con amici, di un’occasione speciale o semplicemente del desiderio di cucinare qualcosa di bello e buono, questa ricetta ha tutte le carte in regola per lasciare il segno.
Se hai voglia di metterti alla prova con una preparazione fatta a mano, che unisca colore, forma e sapore, sei nel posto giusto. Rimboccati le maniche, si comincia.
Per gli Strozza Preti:
500 g Farina 00
150 g albume
100 g carote viola lesse
sale
pepe
Per il condimento:
300 g pesce spada
300 g zucchine
50 g ricotta freschissima
cipolla
spicchio d’aglio
prezzemolo tritato
sale
pepe
olio extravergine di oliva
La preparazione inizia dalle carote viola sbucciate, che vanno cotte in acqua bollente fino a quando saranno completamente morbide.
Dopo averle scolate con cura, è importante lasciarle intiepidire: questo dettaglio facilita la fase successiva e aiuta a ottenere un composto più omogeneo.
Una volta pronte, si frullano insieme agli albumi d’uovo e a un pizzico di sale, fino ad ottenere una crema liscia e vellutata, dalla colorazione intensa e naturale.
Sul piano di lavoro, si versa la farina 00, creando la classica fontana.
Al centro si aggiunge il composto di carote e albumi e si comincia a impastare con decisione, lavorando il tutto fino a ottenere una massa elastica, liscia e compatta.
Se l’impasto dovesse risultare leggermente appiccicoso – a seconda dell’umidità delle carote – si può aggiungere un po’ di farina.
Terminato l’impasto, lo si copre con un telo pulito e lo si lascia riposare per mezz’ora a temperatura ambiente: il riposo è fondamentale per permettere alla farina di idratarsi completamente e rendere la pasta più lavorabile.
Passata la mezz’ora, si stende la pasta in una sfoglia spessa circa un millimetro, servendosi del mattarello o della sfogliatrice.
Da questa sfoglia si ricavano delle strisce larghe due centimetri, simili a fettucce.
Ed è a questo punto che si dà vita agli strozzapreti: ogni striscia viene arrotolata su sé stessa, nel senso della lunghezza, utilizzando i palmi delle mani e imprimendo una leggera pressione.
Il movimento è semplice ma caratteristico, e trasforma un nastro di pasta in un formato riconoscibile, ricco di personalità.
Man mano che si arrotola, si spezzano porzioni lunghe circa sette centimetri, che poi andranno disposte su un telo pulito, ben distanziate tra loro e coperte per non seccarsi.
Mentre la pasta riposa, ci si può dedicare al condimento, che unisce pesce spada e zucchine, legati da un fondo aromatico di cipolla e aglio.
Si inizia tritando finemente la cipolla e tagliando le zucchine a piccoli cubetti, della stessa dimensione di quelli che si ricaveranno dal pesce spada.
In una casseruola si scalda un filo di olio extravergine di oliva, insieme a uno spicchio d’aglio leggermente schiacciato.
Quando l’aglio comincia a profumare, si aggiunge la cipolla e la si lascia appassire dolcemente.
A questo punto si uniscono le zucchine, che vanno saltate a fiamma viva per qualche minuto, finché non iniziano a dorarsi.
È il momento di regolare di sale e pepe, poi si aggiunge il pesce spada tagliato a cubetti.
La cottura dev’essere rapida e decisa, per evitare che il pesce perda troppi liquidi e si indurisca.
Basteranno due o tre minuti a fuoco vivace.
Alla fine si elimina l’aglio e si completa con prezzemolo tritato fresco, che dona profumo e freschezza.
Quando il condimento è pronto, si porta a bollore una pentola di acqua salata e si cuociono gli strozzapreti viola.
Serviranno pochi minuti: appena salgono a galla, si scolano delicatamente, tenendo da parte un mestolo della loro acqua di cottura.
Si trasferisce la pasta direttamente nella casseruola del condimento e si salta a fuoco medio, aiutandosi con poca acqua di cottura per amalgamare bene.
Nel frattempo si prepara il piatto. In una ciotolina, si stempera la ricotta freschissima con un cucchiaio o due dell’acqua di cottura calda, fino a ottenere una crema morbida e fluida.
Questa crema va disposta sul fondo del piatto: fungerà da base cremosa e darà un contrasto piacevole sia visivo che gustativo.
Sopra si adagiano gli strozzapreti conditi, si completa con un filo d’olio extravergine a crudo e, per chi ama un tocco in più, una macinata di pepe nero.
Per chi desidera provare una versione diversa ma altrettanto gustosa degli strozzapreti, consiglio una ricetta che unisce intensità e tradizione: gli strozzapreti con guanciale, fave e pecorino.
In questo piatto il carattere sapido del guanciale croccante incontra la dolcezza delle fave fresche e la cremosità del pecorino, in un abbraccio rustico e primaverile.
È una proposta perfetta per chi cerca un’alternativa rapida, stagionale e profondamente legata alla cucina italiana.
La trovi qui Strozzapreti con guanciale, fave e pecorino.
Due ricette, due anime diverse dello stesso formato di pasta: da un lato il colore sorprendente delle carote viola, dall’altro il comfort food deciso e sincero della tradizione contadina. Sta a te scegliere da quale cominciare.
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Da leggere tutte d’un fiato.
Vincenzo Maletta
Occhio che si è perso per strada il primo paragrafo della ricetta !-) Come lo vedi un filetto di sgombro sott’olio al posto del pesce spada ?
Sergio Maria Teutonico
Grazie infinite Vincenzo, talvolta commettiamo degli errori che nonostante tutto continuano a sfuggirci nel tempo. Ho correttola mia svista!
Circa lo sgombro sottolio non l’ho immaginato in questo piatto, però nulla toglie che provare non fa male a nessuno.
Se con lo sgombro il piatto ti soddisfa allora direi ottimo, altrimenti segui i miei consigli 😀
SMT
Vincenzo Maletta
Scusa se insisto ma questa ricetta è proprio nata male ! Nell’elenco degli ingredienti ci sono gli albumi, poi si dice di frullare le carote con i tuorli ed infine di impastare la farina con il composto di albumi… insomma, decidetevi ???
Sergio Maria Teutonico
Grazie Vincenzo,
produciamo centinaia di ricette l’anno, può capitare che si sbagli qualche cosa. L’importante è correggere l’errore. Penso che ora sia ok.