Sergio Maria TeutonicoConoscere il Cibo, Pane, Dolci4 anni fa13365 Viste
di Sergio Maria Teutonico
Cari amici che amate il Panettone,
le festività natalizie sono alle porte e in questi giorni ho potuto realizzare un lavoretto niente male per realizzare il panettone in casa.
Questo lunghissimo articolo che segue è una guida pratica per chi vuole cimentarsi nella preparazione del Panettone fatto in casa.
Ho deciso di pubblicare il tutto anche qui sul mio sito nella speranza che possa esservi utile e che magari qualcuno di voi si lanci finalmente in questa meravigliosa preparazione dolciaria.
Se eseguite tutto con attenzione avrete dei risultati spettacolari!
SMT
Se hai fretta:
ToggleIl panettone è un miracolo di amore e di dedizione alla cucina. Sebbene io sia solo un cuoco e non un maestro pasticciere, curo da anni la preparazione domestica di questo dolce unico quanto famoso.
Ora preparatevi amici e confratelli: vi aiuterò a realizzarlo in casa con il lievito naturale, cercando di darvi ogni dritta e consiglio che la mia mente cuochesca riuscirà a concepire.
La farina, dove non specificato, è farina 00. La forza, non essendo indicata in quelle che si comprano al supermercato, non è fondamentale (il contenuto proteico dovrebbe essere tra 10 e 11). Per canditi e uvetta potete tenervi su circa 1/4 della dose “grossa”. Vi ricordo che non basta dividere in due, in tre o in quattro una ricetta per tararla: ci sono altri ragionamenti in ballo.
Se per voi due panettoni da 1 kg sono troppi, fate mezza dose: si sfalseranno leggermente le cose ma il prodotto dovrebbe venire benissimo.
Ancora una cosa amici cari: la semplicità è la prima regola. Ho tarato questa ricetta per tutti: per le massaie, per gli esperti e per gli incompetenti. Affidatevi a me e vedrete che le cose andranno alla grande.
Usate burro di qualità. Il burro chiarificato contiene un bassissimo tenore di caseine, perché con il calore esse sono flocculate e poi eliminate. Le caseine aiutano nella struttura e sorreggono un’alveolatura piuttosto minuta.
Con le dosi del foglietto otterrete due panettoni da 1 kg e un avanzo di circa 200 g (due panettoncini da 100 g oppure quattro da 50 g).
Io uso un lievito “solido” (quello che uso normalmente per panificare). Se utilizzate un lievito liquido dovrete compensare con farina, rendendolo di consistenza non liquida, lasciarlo riattivare e poi iniziare la procedura.
Non mi interessa come preparate il lievito purché, al momento dell’inserimento, abbia una consistenza non liquida e nemmeno semi liquida.
Preparate il primo impasto la sera verso le 20:00. Per l’inserimento degli altri ingredienti attendete 12 ore. Infine per la lievitazione 12 ore ancora. La temperatura media della mia cucina è 20°C costanti: per ogni grado in meno, i tempi di riposo e lievitazione si allungheranno di circa 45 minuti.
Ecco il foglietto originale… di seguito una trascrizione meglio leggibile:
ATTENZIONE: COMINCIANO LE DANZE
Questa è la prima fase e necessita di dodici ore di riposo.
Quindi fate bene i vostri calcoli, vi prego.
Formare la prima massa:
La massa deve comporsi con un impastamento non troppo energico ma regolare. Meglio usare una macchina impastatrice: eccellente sarebbe una a bracci tuffanti, ma non avendola fate con quello che avete.
Una volta composto il primo impasto, tenere a temperatura costante di 28°C per almeno 12 ore. Se potete verificare anche il grado di umidità, tenetelo al 75% circa (non di più).
Il tempo di lavorazione varia da macchina a macchina: per me questa fase è durata circa 20 minuti. Il primo impasto è pronto quando giunge al punto di corda.
Step fotografici (fase 1)
1) lavorare zucchero e burro fino a formare un composto omogeneo e cremoso
2) aggiungere le uova poco alla volta, impastando dolcemente
3) unire farina setacciata, lievito, poi passito e acqua poco a poco
4) unire il lievito madre
5) unire Marsala/passito
6) aggiungere l’acqua a filo
7) usare il gancio per terminare l’impasto
8) il primo impasto apparirà più o meno così
DOMATTINA IL RESTO…
Una soluzione utile è mettere l’impasto nel forno spento e accendere la luce. Un’altra soluzione è mettere l’impasto in uno stipetto della cucina con una pentola di acqua calda, verificando la temperatura dell’ambiente chiuso.
Ultima spiaggia: usate una coperta di lana e fate sì che la temperatura non si abbassi sotto i 21°C.
Per quel che riguarda il cioccolato al posto dei canditi: non è semplice come sembra. I canditi apportano componenti zuccherine che il cioccolato non porta. Il cioccolato andrebbe bagnato velocemente in sciroppo di acqua e zucchero immediatamente prima di inserirlo nell’impasto. Personalmente lo sconsiglio, ma fate voi.
Sarebbe ottimo, considerando che lo devi maturare a 28°. In ogni caso, con una planetaria domestica e impastando con dolcezza, non arriviamo a 26°C (almeno io non ci sono arrivato).
SMT
Partiamo con la seconda fase del nostro lavoro…
Ecco gli ingredienti:
Ecco la sequenza di inserimento: otterrete il massimo risultato alternando l’inserimento delle uova, del burro e della farina… se non lo avete preso, allora è il momento di condividere un caffè!
Il burro dovrà essere freddo.
Le uova meglio se aperte il giorno prima: dovranno avere una temperatura di poco inferiore a quella ambiente. Toglietele dal frigorifero per tempo.
Usate zucchero semolato e aggiungetelo un pizzico alla volta.
Cannella e vaniglia: aggiungetele alla farina che verserete poco alla volta.
Infine l’acqua fredda: unirla a filo e dolcemente.
Il sale completa l’opera: è meglio aggiungerlo per ultimo (potete anche scioglierlo nell’acqua).
AGGIUNGERE IL SALE A PIOGGIA
In questa fase dovete lavorare con pazienza e, se usate la macchina, utilizzate il gancio. Ci vuole tempo per far sciogliere il burro a pezzetti: attendete che sia completamente assorbito prima di inserire il nuovo ingrediente.
Il tempo di impastamento sarà di circa 20 minuti. Poi lasciate riposare il composto ottenuto in una ciotola larga, coperto con pellicola forata. Io l’ho messo in frigorifero per rallentare la lievitazione: dovrete attendere almeno 12 ore.
SMT
P.S. Per gestire gli albumi: perché non cimentarsi con le meringhe? Vi suggerisco questo mio articolo:
https://sergiomariateutonico.it/meringhe-dovreste-sapere/
MENTRE ASPETTIAMO PREPARIAMO UVETTE E CANDITI
Cresce il bambino? Bene… mentre aspettiamo che tutto sia pronto, dedichiamoci a preparare uvette e canditi.
Per dare un sapore migliore alle uvette, mescolate a vostro gusto acqua fredda e Marsala e lasciatele ammorbidire per un paio d’ore.
Scolate ora l’uvetta recuperando la “bagna”. Una volta recuperata l’uvetta, strizzatela con dolcezza.
Prendete i canditi e metteteli per una decina di minuti a bagno nell’acqua e Marsala delle uvette.
Scolate i canditi.
Mescolateli alle uvette. Se volete coprite con pellicola e lasciate a temperatura ambiente: le uvette resteranno morbide e i canditi smetteranno di essere appiccicosi.
Restate con me e fidatevi.
SMT
Puoi cucinare con me nella mia scuola:
La Palestra del Cibo:
www.lapalestradelcibo.com
– info@lapalestradelcibo.com – telefono 011 0266397
Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta il 27 Nov 2014.
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Conoscere il Cibo6 giorni fa
Conoscere il Cibo1 settimana fa
IL NUOVO LIBRO DI SERGIO MARIA TEUTONICO
Storie brevi, intense, taglienti.
Da leggere tutte d’un fiato.
David
Grazie Chef per questa lezione gratuita così esplicativa e con così tante foto!!
Giorgia
Caro chef lo sai che rimango affascinata dalle tue bellissime ricette ma credimi questa rimane impressa nella mia mente e prometto che se non riuscirò subito a farlo lo mangeremo sicuramente il giorno di Natale.
Grazie infinite per averla condivisa anche qui.
Maria Giovanna Galafassi
Spettacolo di bravura e di simpatia!
Maria Elena - la mamma di Guido
Grazie, Chef !
che lavorone, e tutto per noi! 🙂
Raffaella
Grande chef! Come rendere accessibile un processo lungo e complesso. Ci proverò di sicuro! Grazie!
Marco Trevisan
Ottima ricetta… La sto seguendo, ma usando il LdB (anzi una biga fatta con i 150g di farina in più).
Per quanto riguarda la fase in cui si unisce la prima dose alla seconda, ci sono particolari accorgimenti da prendere?
Basta unire la dose 2 al completamento della prima, no?
Sergio Maria Teutonico
Ciao Marco, è come scrivi tu, si aggiunge le seconda dose alla prima e si forma in questo modo un “secondo impasto”… saluti SMT
Marco Trevisan
Perfetto, grazie mille per il chiarimento.
Riguardo l’utilizzo della biga (150g f, 75g h2o, 15g ldb), spero di non aver sfalsato troppo le cose…
C’è da dire che in questo momento la dose1 sta letteralmente scoppiando (è in forno, a luce accesa) 😛
Sergio Maria Teutonico
controllalo a vista 😀 è un impasto monello!
SMT
Marco Trevisan
Beh, direi che per essere alla prima “avventura”, il risultato non è stato niente male: https://www.flickr.com/photos/trevi55/sets/72157649808988331/
Come dicevano altri sul forum, le quantità di uvetta/conditi sono da aumentare (forse raddoppiare addirittura), ma grazie ancora per questa ricetta: è riuscito a codificare passi non banali, rendendoli davvero accessibili a tutti!
Sergio Maria Teutonico
Caro Marco, sebbene rispetti quello che dicono gli altri questa ricetta è mia, nelle dosi e nelle quantità. A mio gusto i canditi e le uvette sono abbastanza. Ciò non toglie che il gusto di ognuno è soggettivo.
Aumentando le uvette e i canditi si aumenta anche il peso dell’impasto…. questa ricetta vuole essere per tutti, anche per chi magari non ha tutta la tecnica necessaria a gestire impasti con più peso.
Son oanni che uso queste proporzioni e negli anni le ho ottimizzate…. tutto qui. Sono certo che il tuo panettone sarà eccellente, senza dubbio… e che tu sia perfettamente in grado di gestire pesi e dosaggi al contar io di molti che hanno invece bisogn odi un “impasto for dummies”. Grazie sempre per le tue osservazioni che apprezzo molto! SMT
P.S.
complimenti per il tuo reportage fotografico!
Alberto
E’ una grande ricetta (come tutte quelle di Sergio e Flavia).
Ci sono riuscito anche io al primo colpo.
Lo preferisco un pelo più dolce, la prossima volta aumento qualche grammo di zucchero.
Grazie per aver condiviso con noi la ricetta e donato questa lezione di cucina.
Al
Valentina
Buongiorno chef! Mi sto cimentando nella preparazione del panettone e mi sono resa conto di avere un dubbio… quando metto l’impasto nella ciotola di vetro in frigorifero devo lasciarcelo 12 ore o 2 ore?
Grazie mille
Assya
Grazie a te chef sono riuscita in una cosa che credevo impossibile! Missione panettone compiuta al primo colpo con successo! Ho solo avuto un po’ di difficoltà nella prima fase dell’ impasto che risultava un po’ troppo molle. Probabilmente avrei dovuto mettere un pochino meno acqua ma si è ripreso tutto alla grande nella fase successiva. Grazie di cuore per averci regalato questa ricetta con una spiegazione tanto dettagliata e precisa!
Sergio Maria Teutonico
Cara Assya, sono molto contento per il tuo ottimo risultato. Ho lavorato molto a questa guida che è complessa. Ho voluto dare a tutti la gioia di farsi il panettone in casa senza impazzire. Ogni commento come il tuo mi gratifica e mi rende fiero di tanti sforzi fatti. Un caro saluto SMT
Marco
Buonasera chef e grazie anche da parte mia perché seguendo passo passo la ricetta sono riuscito a creare al primo colpo due bei panettoni da circa 900g (si sono asciugati troppo?) e uno da 250g. Se li metto in sacchetto di plastica chiuso, quanti giorni posso conservarlo dato che non ho aggiunto alcol etilico o altro?
Grazie
Sergio Maria Teutonico
Ciao Marco e grazie per i complimenti.
A volte il peso dipende anche dal forno, la prossima volta magari metti un pochino di impasto in più per regolarti.
In risposta alla tua domanda non ho mai aggiunto nessun conservante al panettone tanto meno alcool (orrore al solo pensiero 🙂 ) devono riposare all’aria almeno una notte poi li imbusti e si mantengono per una decina di giorni in condizioni ottimali.
Resta il fatto che prima li consumi e meglio è.
Se serve aiuto sono qui.
A presto
SSMT
giorgio
Buongiorno, mi spiazza un po’ il assito o marsala nel primo impasto: l’alcool contenuto non uccide i lieviti?
Sergio Maria Teutonico
Buongiorno Giorgio,
sul peso complessivo del primo impasto la quantità di passito/marsala è risibile e non influisce minimamente sui processi vitali del lievito di birra.
Aggiungo che nel suo ciclo vitale il lievito di birra genera naturalmente anidride carbonica e etanolo, quindi non si corrono rischi di “fargli del male”.
Il passito/marsala concorre alla formazione dell’insieme dei profumi che caratterizzano il mio panettone che sperò vorrai provare a fare.
Per ogni cosa sono qui.
Saluti
SMT
Eros
Grazie Chef per la bella ricetta! La proverò! Se possibile sistema le foto, non si vedono più. (spostate di cartella sul sito?)
Sergio Maria Teutonico
Ciao Eros,
grazie per la segnalazione, ho provveduto a ripristinare le immagini. A volte qualche intoppo capita.
Buone Feste!
SMT