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Ottimizzare il menu del ristorante scrivendolo correttamente

di Sergio Maria Teutonico
Ottimizzare il menu del ristorante scrivendolo correttamente

Ottimizzare il menu: come scriverlo correttamente per aumentare gli incassi?

di Sergio Maria Teutonico

I commensali non hanno voglia di perdere troppo tempo leggendo lunghe descrizioni nel vostro menu, ma allo stesso tempo è necessario coinvolgerli affinché voi possiate massimizzare da un punto di vista economico la loro presenza nel vostro locale, cerchiamo quindi di ottimizzare il menu del ristorante che con tanta fatica cerchiamo di portare al successo.

Vale la pena di ragionare con molta attenzione su ogni singola parola che inserite nel vostro menu, queste scelte portano denaro oppure ve ne fanno perdere.

Tenete sempre in considerazione questi consigli per scrivere menu di ogni tipo o anche la carta dei vini rendendo tutto facile da gestire:

1 – Il commensale non deve riflettere troppo a lungo mentre decide cosa ordinare. Limitate l’uso di aggettivi e sinonimi.

Io preferisco un approccio minimalista dove il primo ingrediente indicato sarà quello principale del piatto, seguito dalla nota gustativa più evidente e chiusa dal profumo di un’erba o anche di una salsa.

2 – La scelta minimalista invoglierà il cliente a parlare con il cameriere.

La cosa necessaria è che il cameriere sia preparato e capace di conversare in maniera appropriata con i commensali. Un cameriere poco capace è una perdita di denaro. Se i vostri camerieri non sono all’altezza allora abbandonate l’idea che possano conversare con i clienti e scegliete descrizioni più articolate per limitare le domande.

3 – Evitate parole come “fresco” e “fatto in casa”.

Sono parole ovvie, la gente va al ristorante per mangiare cucina professionale, se vuole mangiare il cibo fatto in casa se lo cucina da sola. Non è immaginabile servire cibo che non sia fresco, quindi perché sottolinearlo?




4 – Attenzione alle parole straniere sul menu.

A meno che non siano indispensabili evitatele, potrebbero imbarazzare i commensali che per paura di fare una brutta figura non ordineranno quel piatto.

5 – Se avete una clientela straniera… 

…dovete avere sempre una versione del menu almeno in inglese, meglio se nelle principali lingue. Evitate assolutamente gli errori grammaticali, di scrittura, di descrizione. Affidatevi a professionisti, evitate il fai da te.

6 – Nessuna cancellatura o correzione sul menu.

Che dovrà essere sempre immacolato come il giorno in cui lo avete ritirato dalla tipografia. Il menu è il vostro biglietto da visita, non serve che vi spieghi oltre.

7 – Enfatizzate le tecniche di cottura dei piatti.

C’è differenza tra una verdura bollita e una verdura al vapore.

8 – Enfatizzate la provenienza degli ingredienti principali…

…soprattutto se sono locali o di particolare pregio. Servire carni italiane in un ristorante italiano o carni argentine in un ristorante argentino non basta. Indicate, nel caso di ingredienti del territorio, da dove vengono. Il cliente si sentirà più competente nella scelta.

9 – Non indicate mai le portate con prezzi a scalare…

(dal più economico al più caro e viceversa) ma invece indicateli in base all’attrattiva che essi hanno sul cliente, da quelli che vendete meno a quelli che vendete di più.

10 – Tenete il prezzo delle pietanze vicino alla loro descrizione evitando interminabili file di puntini, linee, spazi abissali.

Soprattutto se avete molte voci nel menu. Il cliente sarà agevolato nella scelta e lo farà con maggiore sicurezza potendo verificare rapidamente il prezzo di quello che sta ordinando.

Partite da queste basi per scrivere il vostro menu, ricordandovi che è sempre meglio affidarsi ad un consulente professionista che elabori questo tipo di tecniche formando il personale e aiutandovi a scegliere i piatti più adatti, sono investimenti che vincono sempre.

Per ogni domanda ci sono, chef@sergiomariateutonico.it

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