Sergio Maria TeutonicoConoscere il Cibo12 anni fa3623 Viste
Se hai fretta:
ToggleGli ingredienti per preparare un buon cioccolato fondente sono: zucchero, cacao, burro di cacao.
Questo è noto a molti, ma spesso le persone che mi seguono mi chiedono perché nella lista degli ingredienti del cioccolato (in generale) è spesso presente la lecitina di soia, percepita come qualcosa di estraneo e poco naturale.
Tecnicamente, la lecitina di soia migliora la viscosità dell’impasto di cioccolato durante la lavorazione.
Quando cacao e zucchero vengono dosati e polverizzati insieme per creare la base a cui si aggiunge il burro di cacao, la lecitina di soia viene incorporata per migliorare la lavorabilità dell’impasto e ridurre la quantità di burro di cacao necessaria.
La lecitina è utilizzata in quasi tutte le lavorazioni del cioccolato, dalle tavolette alle bevande.
Non influisce in modo significativo sulle caratteristiche organolettiche del prodotto finito e, a livello gustativo, non si percepiscono differenze rilevanti.
In breve, la lecitina è una molecola che agisce come un emulsionante, legandosi sia all’acqua che ai grassi.
Questa proprietà permette di mantenere coesi elementi altrimenti non emulsionabili.
Sebbene sia naturalmente presente in diverse piante, l’industria alimentare ha scelto di estrarla principalmente dai semi di soia per ragioni economiche, nonostante questi contengano quantità ridotte di lecitina.
La lecitina si ottiene dalla soia tramite un processo che sfrutta proprio la sua capacità di legarsi all’acqua.
Dopo che i semi di soia vengono ridotti in fiocchi, si utilizzano solventi per separare l’olio dalla massa solida.
L’olio grezzo ottenuto contiene la lecitina, che viene estratta aggiungendo acqua.
A questo punto, la lecitina si lega all’acqua e viene separata dall’olio tramite centrifugazione.
Una volta evaporata l’acqua, rimane la lecitina, pronta per essere utilizzata.
L’aggiunta di lecitina al cioccolato ne migliora la lavorabilità e consente di utilizzare meno burro di cacao.
Ma è davvero un beneficio per il consumatore?
Da un punto di vista tecnico, l’uso della lecitina rende il cioccolato meno grasso, il che potrebbe essere considerato un vantaggio per la salute.
Tuttavia, questa pratica è spesso motivata dalla necessità di ridurre i costi di produzione e aumentare i profitti dell’industria.
Mangiare un pezzetto di cioccolato ogni tanto non fa certo male; anzi, è un alimento ricco di sostanze benefiche.
Ma perché dovrei pagare come prodotto di eccellenza qualcosa che è stato ottenuto “al risparmio”?
Personalmente, preferisco scegliere un cioccolato senza lecitina, che reputo migliore.
Sebbene ci siano opinioni che lodano la lecitina per il miglioramento della palatabilità del cioccolato, rimango convinto che maggiore conservabilità, minor costo di produzione e più facile lavorazione non siano sinonimi di qualità superiore.
Può la moderna gradevolezza di un prodotto sostituire il valore della sua preparazione tradizionale?
Io credo di no.
Preferisco la tradizione, ma questa è una mia opinione personale.
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