La Cioccolata Perfetta

La Cioccolata calda fatta in casa perfetta

di Sergio Maria Teutonico

Tra i vari luoghi comuni legati all’inverno della gastronomia non può essere di certo trascurato quello che sicuramente da più conforto: “la cioccolata calda”.
Preparazione per lo più destinata ai bar che la servono in tazza e la preparano in molti modi, aromatizzata, densa, liquida, con panna e con l’aggiunta di biscotti, cialde, meringhe.
A casa ci si affida sovente ai preparati da mescolare ad acqua o latte accontentandosi del sapore standardizzato che questi prodotti propongono.
In commercio si trovano diverse tipologie di cioccolata istantanea e questo significa che è un mercato valido e che la richiesta è alta.

Come fare per prepararsi la cioccolata calda in casa senza usare prodotti preconfezionati?

È relativamente semplice, una volta deciso che tipologia di bevanda prepareremo.

Partiamo dalla densità. Preferirla più o meno densa è gusto personale quindi lascio a voi la decisione, per variare la densità però vi suggerisco di utilizzare la farina di riso.
La farina di riso è lievemente dolce ed armonizza perfettamente con il cioccolato: ragionate che per una porzione di cioccolata (250 g) ne utilizzerete circa 15 g.

In alternativa potrete utilizzare altri amidi, come la farina e la maizena.

Il cacao da utilizzare: non accontentatevi di un cacao amaro qualunque, sceglietene uno di qualità.

Personalmente preferisco quelli che arrivano d’importazione dall’Olanda, hanno note tostate che nell’insieme armonizzano bene con gli altri ingredienti che uso.
Per la nostra “dose” utilizzeremo 50 g di cacao in polvere.

Diamo ora una consistenza più subdola…. aggiungiamo del cioccolato fondente: utilizzate un 70% fondente oppure, suggerimento goloso, utilizzate un gianduia di buona qualità.
La quantità sarà di 50 g in ogni caso.

Il latte: preferite latte intero e possibilmente fresco, in questa preparazione non guardiamo alle calorie, stiamo preparando una golosità che ci coccoli e per un attimo la dieta possiamo lasciarla chiusa in un cassetto.

La quantità di latte da utilizzare sarà di circa 135 g.
Aromatizzate il tutto con un’idea di cannella in polvere, ne basta pochissima e comunque decidete a vostro gusto.

Come procedere:
mescolate il cacao, la farina di riso e la cannella.
Aggiungetela al latte freddo e mescolate con cura, sciogliendo ogni eventuale grumo.
Aggiungete il cioccolato sminuzzato.
Mettete tutto in cottura a fuoco dolcissimo (io la preparo a bagnomaria) e portate a bollore il latte senza mai smettere di mescolare.
La cioccolata si addenserà e decidete voi quando sarà il momento di smettere di riscaldarla.
Di solito non aggiungo zucchero perché preferisco la nota amara del cacao, ma se vi piace zuccherate pure, se deve essere una coccola per voi che lo sia fino in fondo!

Commenti

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  1. Tu ,caro chef,dici di usare un cacao di qualità o un gianduia di qualità.Ma noi ,poveri mortali,mica sappiamo quali sono e dove cercarli! Quindi ,quando dici queste cose,dovresti metterti un po’ nei nostri panni! Un caro saluto e scusa per la critica 🙂

    • ci mancherebbe, le critiche sono il sale della vita! Ad esempio, Laura, NON usare cioccolato che contenga lecitine, oppure cacao di aziende che sfruttano le piantagioni e chi vi lavora a vantaggio del mercato equo e solidale. Quando cuciniamo per noi dobbiamo farlo con amore e senza badare a spese nei rari in cui ci vogliamo fare una coccola allora dobbiamo sforzarci di cercare il meglio, magari poi ne mangiamo solo un pochino ma piuttosto che mangiare prodotti dozzinali meglio una bella mela e un bicchier d’acqua 😀

  2. Io di solito uso la maizena, ma proverò sicuramente l’amido di riso. Mi piace non troppo densa e amara o meglio poco zuccerata.
    Se ci metto la panna non uso aromi altrimenti la cannella ci sta benissimo ma io la adoro con una punta di peperoncino.

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Scritto da Sergio Maria Teutonico

Classe
1971, Consulente per la ristorazione, Executive Chef, Sommelier
professionista, esperto di analisi organolettica e scrittore di
successo.
E' nato a Milano nel 1971, città che lo ha visto muovere i suoi primi
passi in ambito enogastronomico.
Insegna nella sua scuola di cucina a Torino "La Palestra del Cibo" e negli
anni è stato protagonista di molti fortunati programmi televisivi tra
cui "Chef per un giorno" e "Colto e mangiato".

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