Crostata sablè alle more

Crostata sablè alle more
di Sergio Maria Teutonico
Adoro le crostate, in ogni versione, condimento, preparazione.
La pasta frolla è il mio tallone di Achille (non resito, ne son goloso) e sono convinto, invecchiando, di avere un sacco di talloni e quindi probabilmente sono un millepiedi!
Vi propongo una crostata “sbriciolata” molto semplice da preparare e che, soprattutto se fa caldo, non vi farà troppo soffrire in cucina.
Il ripieno che ho scelto è una confettura di more preparata in casa ovviamente, ma voi potete usare quello che volete perché la cucina è un sistema anarchico che rispetta solo la tecnica!
crostata sablè alla confettura di more ok
Crostata ripiena alle more
300 g farina 0
150 g zucchero semolato
150 g burro
1 uovo
2 g lievito istantaneo
scorza di limone
confettura di more
Disponete la farina a fontana, unite il burro e lavoratelo con lo zucchero, la scorza di limone e l’uovo.
Quando saranno amalgamati procedete ad impastare in punta di dita con la farina e il lievito.
Otterrete una frolla che dividerete in due parti, una il doppio dell’altra.
Fate riposare in frigorifero un paio d’ore, sarà più facile poi lavorare l’impasto.
Prendete una tortiera dai bordi alti, disponete la parte più grande della frolla a pezzettini (spezzatela con le mani) nella tortiera.
Formate il bordo avendo cura che l’impasto resti granuloso.
Disponete un generoso strato di confettura sulla frolla senza sporcare i bordi quindi coprite con altri pezzi di frolla (quelli della parte più piccola).
Infornate per 30 minuti a 160°C.
Sfornate e fate raffreddare alcune ore prima di servire.

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Scritto da Sergio Maria Teutonico

Classe
1971, Consulente per la ristorazione, Executive Chef, Sommelier
professionista, esperto di analisi organolettica e scrittore di
successo.
E' nato a Milano nel 1971, città che lo ha visto muovere i suoi primi
passi in ambito enogastronomico.
Insegna nella sua scuola di cucina a Torino "La Palestra del Cibo" e negli
anni è stato protagonista di molti fortunati programmi televisivi tra
cui "Chef per un giorno" e "Colto e mangiato".

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