Sergio Maria TeutonicoDolci, Ricette per la Colazione e il Brunch5 anni fa6630 Viste
Se hai fretta:
ToggleTra i dolci di Carnevale ce n’è uno che, pur non essendo tra i più citati, riesce sempre a conquistare: le ciambelline di patate, che alcuni chiamano anche graffe.
Soffici, leggere, profumate e dalla superficie appena croccante grazie alla frittura e alla copertura di zucchero, queste ciambelle rappresentano un piccolo capolavoro di equilibrio tra consistenza e sapore.
Rispetto ad altre preparazioni più asciutte, come le chiacchiere o le castagnole, le ciambelline di patate si distinguono per la loro morbidezza interna, dovuta all’impasto arricchito con patate lesse, che dona umidità e leggerezza senza appesantire.
Questa è la mia versione personale, semplice ma ben bilanciata, adatta anche a chi non ha molta dimestichezza con i lievitati.
Non servono strumenti particolari, solo un po’ di tempo e qualche attenzione.
Il risultato? Una delizia autentica, perfetta da servire durante una merenda in compagnia o da gustare appena fatta, ancora tiepida.
500 g di farina 00
200 g di patate lesse
80 g di latte intero
60 g di zucchero semolato
60 g di burro
25 g di lievito di birra fresco
3 uova
3 g di sale fino
Scorza grattugiata di un limone (o di un’arancia)
Zucchero a velo o semolato per guarnire
Olio di semi per friggere
Per iniziare, prendi una ciotola capiente e sciogli il lievito di birra fresco nel latte leggermente intiepidito.
Aggiungi un cucchiaio di farina (presa dal totale) e mescola bene: otterrai un pre-impasto morbido che andrà coperto con pellicola e lasciato riposare per una trentina di minuti.
Questo passaggio servirà a dare forza e struttura all’impasto finale.
Trascorso il tempo di riposo, unisci le uova e il sale al lievitino, mescolando con cura per amalgamare tutto.
A questo punto puoi aggiungere circa metà della farina e la scorza grattugiata dell’agrume (limone o arancia, scegli secondo il tuo gusto o quello dei tuoi ospiti). Inizia a impastare: il composto comincerà a prendere corpo.
Prosegui alternando l’aggiunta dello zucchero e del burro ammorbidito a pezzetti con quella della farina rimasta, continuando a impastare con energia.
L’impasto sarà via via più omogeneo, morbido e profumato.
Quando avrai incorporato tutto, è il momento di aggiungere le patate, che avrai già lessato e schiacciato finemente.
Devono essere fredde, asciutte e ridotte in purea liscia, per integrarsi perfettamente nell’impasto.
Il composto ottenuto sarà morbido ma non troppo appiccicoso.
Se ti sembra eccessivamente cedevole, puoi spolverarlo con pochissima farina per dargli più consistenza, ma senza esagerare: una certa umidità è normale, anzi desiderabile.
Ora copri l’impasto e lascialo riposare per circa dieci minuti: giusto il tempo che si distenda un po’, rendendosi più docile alla lavorazione.
Riprendi l’impasto e dividilo in porzioni da lavorare su un piano leggermente infarinato. Forma dei cilindri spessi circa due centimetri e lunghi una decina.
Unisci le estremità di ciascun pezzo per creare delle ciambelline regolari.
Se l’impasto tende ad attaccarsi, aiutati con una leggera spolverata di farina.
Sistema le ciambelline su una teglia leggermente unta o foderata con carta da forno, coprile con un telo pulito e lasciale lievitare per un’ora circa, in un luogo tiepido e al riparo da correnti d’aria.
Dovranno gonfiarsi e diventare soffici al tatto.
Quando saranno ben lievitate, prepara l’olio per la frittura. Scalda abbondante olio di semi in una casseruola capiente, portandolo a una temperatura di circa 170°C.
L’olio non deve essere troppo caldo: se supera i 180°C rischi di bruciare l’esterno delle ciambelle lasciando l’interno crudo.
Se non hai un termometro da cucina, fai una prova con un piccolo pezzo di impasto: deve salire lentamente a galla e dorarsi in un paio di minuti.
Friggi poche ciambelline per volta, girandole a metà cottura per ottenere una doratura uniforme. Una volta pronte, scolale con cura su carta assorbente.
Mentre sono ancora calde, passale nello zucchero semolato oppure spolverale con zucchero a velo, a seconda di come preferisci servirle.
Le ciambelline di patate sono un classico intramontabile, che unisce semplicità e bontà.
Perfette per i giorni di festa ma adatte in qualunque momento dell’anno, si conservano bene anche il giorno dopo (se avanzano!).
Con questa ricetta voglio condividere non solo un procedimento affidabile, ma anche il piacere di riscoprire gesti semplici come friggere un impasto profumato in una giornata fredda.
È una coccola che profuma di casa, di infanzia e di allegria.
Provale, personalizzale se vuoi, e raccontami come ti sono venute e visto che ci siamo, potresti anche provare la ricetta delle miei Chiacchiere/Bugie perchè è semplicemente fantastica.
Ricorda sempre che ogni ricetta, quando viene rifatta, racconta anche un po’ di chi la prepara.
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Da leggere tutte d’un fiato.
Chris
Ciao SMT,
le ho provate e sono fantastiche! Secondo me la scorza d´agrumi andrebbe raddoppiata.
Secondo te, l´olio di arachidi per la frittura é una buona scelta?
E se volessi aggiungere una punta di liquore, cosa mi suggeriresti?
Grazie mille,
Saluti,
Chris
Sergio Maria Teutonico
Ciao Chris,
sono contento che ti sia piaciuta la mia ricetta.
Circa le aromatizzazioni sono soggettive, a mio gusto sono calibrate correttamente ma tu sei padrone di giocare come più ti piace!
Tradizionalmente non è previsto l’uso di alcool per evitare bolle anomale ma se dovessi aggiungere un “profumo” in più userei del maraschino per una nota dolce, oppure dell’cointreau per una nota agrumata o ancora del rhum per un pochino di carattere in più.
L’olio di semi di arachide è perfetto.
A presto
SMT