Carbonada

Carbonada
di Sergio Maria Teutonico

Niente paura, la carbonada non è un piatto difficile come molti pensano! Innanzitutto partiamo dalle origini, prima di addentrarci nei meandri della ricetta vera e propria. la carbonada (o Carbonade) è una sorta di stufato di carne di manzo tipico della Val D’Aosta ma anche del Belgio. La differenza tra le due ricette, quella valdostana e quella belga, sta nelle spezie e nel liquido di cottura utilizzato per far cucinare la carne. In Belgio utilizzano, solitamente, una delle loro birre tipiche. In Italia, invece, prediligono ovviamente il vino, e anche qui ci sono diverse scuole di pensiero: rosso o bianco? Personalmente penso che la carbonada debba avere un sapore deciso, quindi opto per il vino rosso, voi fate come più vi piace. Non fatevi spaventare dalla lunga lista di ingredienti, sono in fondo quasi tutti aromi e verdure! Il procedimento per la preparazione della carbonada è semplice, richiede solo una lunga cottura, ma il risultato vi ripagherà per l’attesa.
 
ricetta della carbonada
 
Ingredienti:
800g di polpa di manzo
3 chiodi di garofano
6 bacche di ginepro
2 spicchi d’aglio
erbe aromatiche miste ( timo, alloro, salvia, rosmarino, prezzemolo)
2 coste di sedano
1l di vino rosso corposo
30g di burro
100g di lardo valdostano
2 cipolle
200g di aceto di vino bianco
farina
brodo q.b.
sale e pepe
Tagliate la polpa di manzo a cubetti di circa 2 cm di lato, raccoglietela in una ciotola, unite l’aglio, le spezie e le erbe aromatiche, versatevi sopra il vino, coprite e lasciate marinare per 12 ore.
In una casseruola riunite il burro e il lardo tritato al coltello, unite le erbe aromatiche scolate dalla marinatura, la cipolla tritata e fate soffriggere per qualche minuto.
Scolate anche la carne e tenete da parte il liquido. Filtrate la marinatura.
Infarinate la carne con cura e versatela nella casseruola, fatela rosolare per bene da tutti i lati, versateci sopra metà della marinata filtrata e l’aceto, abbassate la fiamma e lasciate cuocere dolcemente per circa 2 ore aggiungendo di tanto in tanto poco brodo caldo quando necessario.
Salate, pepate e servite caldo con pane tostato. Potete accompagnare con delle patate arrosto, del purè o della polenta.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Caricamento in corso …

0

Scritto da Sergio Maria Teutonico

Classe
1971, Consulente per la ristorazione, Executive Chef, Sommelier
professionista, esperto di analisi organolettica e scrittore di
successo.
E' nato a Milano nel 1971, città che lo ha visto muovere i suoi primi
passi in ambito enogastronomico.
Insegna nella sua scuola di cucina a Torino "La Palestra del Cibo" e negli
anni è stato protagonista di molti fortunati programmi televisivi tra
cui "Chef per un giorno" e "Colto e mangiato".

tortino di zucca

Sformatini di zucca alla menta

Indivia belga ripiena di riso

Indivia belga ripiena di riso