Sergio Maria TeutonicoRicette per la Colazione e il Brunch, Dolci11 anni fa7548 Viste
Se hai fretta:
ToggleChi lavora in pasticceria, o semplicemente la ama, sa che certe preparazioni raccontano storie.
Le Brioche Danesi fanno parte di quel repertorio dolce che, pur non appartenendo alla nostra tradizione italiana, si sono guadagnate un posto fisso nelle vetrine delle migliori colazioni.
Non è solo una questione estetica – anche se la loro forma invitante aiuta – ma di consistenza, versatilità, e profumo.
Mi piace pensare alla pasticceria danese come a un perfetto compromesso tra l’efficienza nordica e l’eleganza francese: l’impasto ricco, la sfoglia burrosa, l’uso sapiente delle marmellate e delle glasse, la generosità nel profumare con agrumi, spezie, e frutta secca.
In Danimarca questa tradizione prende il nome di wienerbrød, cioè “pane viennese”, e si lega storicamente all’influenza austriaca di fine Ottocento.
Nel mio laboratorio, però, le Brioche Danesi hanno preso una via personale.
La base resta fedele, con un impasto lievitato ben sviluppato e bilanciato, ma poi mi diverto a giocare con le finiture. Una delle mie varianti preferite è quella con una spennellata finale di miele – o confettura – e una manciata abbondante di scaglie di mandorle.
Il contrasto tra il croccante della frutta secca e la morbidezza della brioche è, per me, una delle combinazioni più riuscite in assoluto.
Il punto forte di questa preparazione è proprio la sua adattabilità.
Possono essere farcite con una crema pasticcera, con confetture di frutti rossi, oppure diventare la base perfetta per una merenda estiva se accompagnate da una pallina di gelato artigianale o da una granita agli agrumi.
Ma la struttura regge bene anche il semplice consumo “al naturale”, magari con una spolverata di zucchero a velo, per chi predilige sapori più delicati.
Chi ha dimestichezza con gli impasti lievitati troverà questa ricetta familiare, ma non per questo scontata.
La doppia lievitazione, la qualità delle materie prime, e una lavorazione attenta sono elementi imprescindibili per ottenere un risultato soffice, profumato e ben sviluppato.
È importante non avere fretta: il tempo è ingrediente fondamentale, soprattutto quando si parla di lievitazione.
Anche la temperatura dell’ambiente e la cura nella formatura incidono moltissimo sul risultato finale.
Di seguito ti guido passo dopo passo nella preparazione, con tutti i dettagli per riuscire al primo colpo.
Per il lievitino:
300 g di farina 00
150 g di acqua
40 g di lievito di birra fresco
Per l’impasto:
700 g di farina 00
100 g di burro morbido
150 g di zucchero semolato
20 g di sale fino
200 g di acqua
150 g di uova intere (circa 3 uova grandi)
Scorza grattugiata di un’arancia non trattata
1. Prepara il lievitino.
In una ciotola capiente, sciogli il lievito di birra nell’acqua a temperatura ambiente.
Aggiungi la farina e lavora rapidamente con le mani o una spatola fino ad ottenere un impasto grezzo ma omogeneo.
Copri con pellicola o un panno e lascia lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio: serviranno circa 30-40 minuti.
2. Impasta la base.
Disponi i 700 g di farina a fontana su un piano o nella ciotola dell’impastatrice.
Al centro versa l’acqua, lo zucchero, le uova, la scorza d’arancia e il lievitino. Inizia a impastare lentamente.
Quando l’impasto prende corpo, aggiungi il burro morbido in più riprese, facendolo assorbire completamente prima di aggiungere il sale.
3. Prima lievitazione.
Lavora fino a ottenere un impasto liscio, elastico e ben incordato.
Forma una palla, copri con un canovaccio umido e lascia lievitare per circa 2 ore, finché avrà raddoppiato il suo volume.
4. Forma le brioche.
Dividi l’impasto in porzioni da circa 80-100 g, forma delle palline o dei nodi a piacere e disponile su una teglia rivestita di carta forno, ben distanziate tra loro.
Copri nuovamente e lascia lievitare fino al raddoppio (almeno 1 ora).
5. Cottura.
Spennella la superficie con un uovo sbattuto.
Se desideri, aggiungi mandorle a lamelle o una cucchiaiata di marmellata al centro.
Cuoci in forno statico preriscaldato a 200°C per circa 16 minuti, o finché le brioche saranno dorate.
6. Finitura (facoltativa ma consigliata).
Una volta tiepide, puoi spennellarle con un velo di miele millefiori e decorare con scaglie di mandorle tostate.
Renderanno il morso più interessante e visivamente accattivante.
Una brioche danese ben fatta è una coccola che si può concedere a qualsiasi ora del giorno. Soffice, profumata, e piena di possibilità.
Se ti è piaciuta questa ricetta, potresti anche provare un’altra colazione indimenticabile: le Treccine Zuccherate.
Semplici, genuine e perfette da inzuppare, sono l’esempio di come anche le ricette più classiche possano sorprendere con la giusta tecnica.
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deb
Che golose… quale farina consigli di usare? Si può fare anche a mano o l’impasto va lavorato a lungo con la planetaria (che non ho..)?
Sergio Maria Teutonico
in questo caso una 00 abbastanza forte. ogni impasto so può far a mano, ci vuole fatica ma alla fine si riesce alla grande! ciao SMT
deb
Grazie mille, altro dubbio per favore.. la marmellata o miele di cui si parla nell’introduzione vanno messi a fine cottura oppure spennellata al posto dell’uovo prima di infornare?
Ancora grazie e scusa l’ignoranza… 🙁
Sergio Maria Teutonico
Ciao Deb, puoi spennellare in uscita dal forno, quando i danesi sono ancora bollenti. In alternativa puoi usare l’uovo.
Puoi mettere della confettura in piccola quantità anche all’interno e questo lo farai quando sono crudi, in fase di formatura delle brioches. Un caro saluto
SMT
irene
Volevo chiedere per favore se diminuendo il lievito ed aumentando la durata della lievitazione il risultato sia comunque soffice e soffisfacente.. e poi come si formano le brioches??!?
Palline, rettangoli, vanno spianate o meno?? Grazie!
Sergio Maria Teutonico
Ciao Irene, diminuisci tranquillamente il lievito e come hai scritto anche tu dovrai attendere più tempo per la lievitazione. Per la formatura delle brioches puoi stendere la pasta in un rettangolo da cui ricavare dei quadrati che poi formerai a tuo gusto oppure puoi partire da cilindri che intreccerai o stenderai sempre a tuo piacere. SMT
irene
Ciao, grazie mille della cortese risposta!! Come sempre..
Consigli forno statico o ventilato? … ancora thanks, buon pomeriggio..