Agnolotti del Plin in 9 passi

Agnolotti del Plin, vi spiego come formare questi meravigliosi ravioli passo dopo passo.

Questi sono gli ingredienti per i miei Agnolotti del Plin con fonduta e tartufo nero:

Attraversando il mare di libagioni delle festività natalizie e di fine anno, molti di voi mi hanno scritto chiedendomi una ricetta che abbia caratteristiche tradizionali ma con un pizzico di nuovo.

Ebbene, vista la vostra curiosità circa gli Agnolotti del “Plin” ve ne ho preparato una versione golosissima con un ripieno di fonduta e conditi con del tartufo nero.

Plin, in molte zone del Piemonte significa “pizzico” ed è proprio la caratteristica di questi piccoli e raffinati agnolotti.

Prepararli richiede pazienza ma il risultato vale gli sforzi.
Il ripieno tradizionale vede l’utilizzo di diversi tipi di carni e verdure, di solito collo di vitello, collo di maiale e salsiccia fresca con l’accompagnamento di bietoline oppure spinaci.

In alcune varianti gli Agnolotti del Plin hanno un ripieno di brasato e in altri si utilizza il riso cotto.

Io ho cercato, con questo tutorial, di semplificare al massimo il ripieno per lasciare spazio alla tecnica di realizzazione degli agnolotti, per questo ho scelto una semplicissima fonduta che però è fatta a regola d’arte e che troverete alla fine di tutto il procedimento.

Lasciatemi spendere alcune parole sulla differenza che corre tra ravioli e agnolotti:

nella cucina piemontese agnolotto è sinonimo di raviolo e tutti, dico tutti utilizzano la parola anoglotto riferendosi al raviolo in Piemonte.

L’agnolotto del plin ( per i meno puristi raviolo del plin) è esclusivamente pizzicato come vi mostro ma, nella terminologia di cucina nazionale la differenza tra ravioli  agnolotti è che  i ravioli hanno un ripieno di “magro” mentre gli agnolotti hanno sempre un ripieno di carne (entrabe le tipolgie possono avere un ripieno di pesce, indifferentemente). Una piccola sfumatora che mi piace ricordare quando posso.


Spero vi piacciano ma se volete una ricetta super tradizionale allora provate questa:

Anoglotti del Plin Tradzionali

Se poi vi serve aiuto per la fonduta provate questa ricetta:

Flan di Cardi su Fonduta classica

500 g farina 00
4 uova
q.b. Sale
q.b tartufo nero.
q.b. Burro
200 g fonduta (vedi la ricetta di seguito)

agnolotti del plin

Eccocome si preparano gli Agnolotti del Plin passo dopo passo:

disponete la farina a fontana, aggiungeteci il sale e le uova.
Incominciate ad impastare con energia ottenendo una massa liscia che lascerete riposare per un’ora coprendola con un canovaccio pulito.
Ottenete delle sfoglie sottili dalla pasta.
Aiutandovi con una sacca da pasticcere disponete il ripieno su ogni striscia.
Ripiegate a metà per il lungo la sfoglia facendola aderire perfettamente.

Con i pollici e gli indici pizzicate la pasta formando i tradizionali plin che separerete con una rotella taglia pasta rigata.

Sbollentate i plin in abbondante acqua salata.
Saltateli in pochissimo burro e conditeli con lamelle di tartufo a vostro piacere.
Servite immediatamente.

Galleria fotografia dei miei Agnolotti del Plin:

Per preparare la fonduta tradizionale fate così:

Ingredienti:

300 g fontina
3 tuorli
50 g farina
150 g latte

Come preparare la fonduta:

tagliate la fontina a pezzetti e lasciatela riposare a bagno nel latte per alcune ore.

Ponete la fontina a bagno maria e fatela sciogliere senza mai far bollire l’acqua.

Una volta che il formaggio sarà sciolto unite i tuorli d’uovo uno alla volta e mescolate ottenendo una salsa liscia e profumata che lascerete freddare.

La fonduta, una volta fredda si indurirà e sarà il perfetto ripieno dei plin.

 

La prima pubblicazione di questo articolo è stata il 28/12/2014 e queslla che leggete ora è una versione aggiornata e, se possibile migliorata.

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