10 racconti di cucina libro di sergio maria teutonico

10 racconti di cucina: il nuovo libro di Sergio Maria Teutonico

Tra una cosa e l'altra è uscito il mio nuovo libro: "10 racconti di cucina - il lato oscuro del cibo".

C’è un momento, nella vita professionale di chi cucina da tanti anni, in cui il cibo smette di essere soltanto tecnica, mestiere, ricetta, ingrediente, servizio, insegnamento. 

Continua naturalmente a essere tutto questo, perché la cucina è fatta di mani, di precisione, di conoscenza e di responsabilità. 

 

Ma a un certo punto diventa anche qualcos’altro: un modo per leggere le persone, le loro abitudini, le loro fragilità, le loro ossessioni, i loro desideri.

 

Da questa idea nasce 10 racconti di cucina. Il lato oscuro del cibo, il mio nuovo libro, pubblicato da Tempesta Editore, con la prefazione di Matteo Strukul.

 

Non è un ricettario e non vuole esserlo. Non è nemmeno un libro “sulla cucina” nel senso più rassicurante del termine. 

 

È una raccolta di racconti in cui il cibo è presente ovunque, ma non come decorazione gastronomica. Il cibo, in queste storie, è un linguaggio. 

 

A volte è memoria, altre volte colpa, desiderio, rancore, nostalgia, vendetta, ironia, solitudine. È il punto da cui le storie partono, ma anche il mezzo attraverso cui i personaggi rivelano qualcosa di sé.

Ho trascorso gran parte della mia vita professionale in cucina, nelle scuole, nei ristoranti, nei laboratori, davanti alle telecamere, nei corsi e nei libri. 

 

Per molti anni ho raccontato il cibo dalla parte della tecnica: come si taglia, come si cuoce, come si costruisce un piatto, come si riconosce una materia prima, come si evita un errore. 

 

È un lavoro che amo e che continuo a considerare fondamentale, perché senza tecnica la cucina diventa improvvisazione casuale. 

 

Ma accanto alla tecnica esiste sempre una dimensione più profonda, meno ordinata e meno spiegabile.

Da questa idea nasce 10 racconti di cucina. Il lato oscuro del cibo, il mio nuovo libro, pubblicato da Tempesta Editore, con la prefazione di Matteo Strukul.

 

Non è un ricettario e non vuole esserlo. Non è nemmeno un libro “sulla cucina” nel senso più rassicurante del termine. È una raccolta di racconti in cui il cibo è presente ovunque, ma non come decorazione gastronomica. Il cibo, in queste storie, è un linguaggio. 

 

A volte è memoria, altre volte colpa, desiderio, rancore, nostalgia, vendetta, ironia, solitudine. È il punto da cui le storie partono, ma anche il mezzo attraverso cui i personaggi rivelano qualcosa di sé.

 

Ho trascorso gran parte della mia vita professionale in cucina, nelle scuole, nei ristoranti, nei laboratori, davanti alle telecamere, nei corsi e nei libri. Per molti anni ho raccontato il cibo dalla parte della tecnica: come si taglia, come si cuoce, come si costruisce un piatto, come si riconosce una materia prima, come si evita un errore. 

 

È un lavoro che amo e che continuo a considerare fondamentale, perché senza tecnica la cucina diventa improvvisazione casuale. Ma accanto alla tecnica esiste sempre una dimensione più profonda, meno ordinata e meno spiegabile.

 

Quando qualcuno cucina, non sta mai facendo solo da mangiare. Sta scegliendo cosa mostrare e cosa nascondere. Sta mettendo in scena un’idea di sé. Sta cercando di nutrire, sedurre, consolare, convincere, ricordare, oppure dimenticare. 

 

Una cena può essere un gesto d’amore, ma può anche essere un campo di battaglia. Una ricetta può conservare la memoria di una famiglia, ma anche il peso di qualcosa che non si è mai riusciti a dire. Un sapore può riportarci all’infanzia o a una perdita. Un odore può riaprire una stanza che pensavamo chiusa da tempo.

 

In questi dieci racconti ho voluto lavorare proprio su questa ambiguità. La cucina non è sempre il luogo luminoso, caldo e rassicurante che spesso viene raccontato. Può esserlo, certo, e spesso lo è. Ma può essere anche il luogo delle tensioni, delle mancanze, dei rapporti irrisolti, delle piccole crudeltà quotidiane. Il cibo consola, ma può anche disturbare. Unisce, ma può anche separare. Riporta alla memoria, ma non sempre la memoria è un posto in cui si torna volentieri.

 

Il titolo, Il lato oscuro del cibo, nasce da qui. Non dalla volontà di scandalizzare, ma dal desiderio di guardare il cibo da un punto di vista meno abituale. Dietro un piatto ci sono sempre una storia, una persona, un’intenzione. A volte quella storia è semplice e felice. Altre volte è più complessa, più ironica, più amara, più scomoda. Mi interessava raccontare proprio questo: il momento in cui la cucina smette di essere superficie e diventa rivelazione.

 

Scrivere questi racconti è stato diverso dallo scrivere un manuale, un testo didattico o un libro di cucina. Quando insegno o spiego una tecnica, cerco ordine, chiarezza, struttura. Qui, invece, ho dovuto lasciare spazio ai personaggi, ai loro difetti, alle loro contraddizioni, alle loro zone d’ombra. Alcune storie sono più amare, altre più grottesche, altre ancora più intime. In tutte, però, il cibo resta il centro narrativo: non come pretesto, ma come materia viva.

 

Sono particolarmente grato a Matteo Strukul per la prefazione. Il suo sguardo ha colto con grande precisione lo spirito del libro: non un esercizio gastronomico, ma una raccolta di storie in cui la cucina diventa scena, linguaggio e rivelazione. Avere la sua lettura e la sua firma all’inizio di questo percorso è per me motivo di grande soddisfazione, non solo per il valore dello scrittore, ma perché ha saputo riconoscere la natura narrativa, ironica e inquieta di questi racconti.

 

10 racconti di cucina è forse uno dei libri più personali che abbia scritto, proprio perché non cerca di spiegare la cucina, ma di usarla per raccontare altro. Dentro ci sono il mestiere, l’esperienza, gli anni passati tra fornelli e aule, ma c’è anche il desiderio di spostare lo sguardo. Di raccontare ciò che normalmente resta ai margini: le persone, le loro contraddizioni, quello che portano a tavola insieme ai piatti.

 

Il libro è disponibile sul sito di Tempesta Editore e nelle librerie online.

 

Per chi mi segue da tempo, sarà probabilmente una lettura diversa da quella abituale. Non troverete ricette da replicare, ma storie da attraversare. E forse, alla fine, qualche sapore resterà addosso comunque.

P.S.

 

Qui trovate tutti i libri che ho pubblicato, giusto per darmi un tono da scrittore navigato !

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IL NUOVO LIBRO DI SERGIO MARIA TEUTONICO

10 racconti di cucina:
Il lato oscuro del cibo

Storie brevi, intense, taglienti.
Da leggere tutte d’un fiato.